Storia


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Altura dove originariamente sorgeva il villaggio noto col nome di Castello Vetulo, poi scomparso. Posta di fronte l’attuale ubicazione di Castelvecchio, lungo la strada che collega dopo 3km di curve questa frazione al Comune di appartenenza, Sante Marie

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Attuale vista di Castelvecchio dalla strada provinciale già comunale, Via del Fontanile, che ne abbraccia simbolicamente buona parte del profilo orientale, strada comunemente denominata per l’appunto il “Braccetto”

Wiki/Cast*

BREVEMENTE:

Anticamente il villaggio era conosciuto col nome di “Castello Vetulo”, situato sull’altura del colle che scende verso Sante Marie, comune del quale la frazione di Castelvecchio dista soli 4 km.
Con questo nome è citato nel “Catalogo dei Baroni” di Guglielmo II il buono del 1187
e nella bolla del Papa Clemente III del 1188 “ELENCO GIURISDIZIONALE DELLE CHIESE
NELLA DIOCESI MARSICANA”
Ospitò per una notte Corradino di Svevia, durante la fuga dopo la sconfitta nella battaglia di Tagliacozzo con Carlo d’Angiò avvenuta il 23/08/1268
Dopo L’anno mille la sua storia è legata alla vicende di Tagliacozzo e quindi al ducato di Spoleto in cui la “Caput Marsorum” Capitale dei Marsi – Tagliacozzo, fu inclusa.

UN PO’ DI STORIA:
Successivamente Carlo Magno Assoggettò la contea dei Marsi allo stato Pontificio e vi mise a capo il conte Berardo.
I successori tuttavia divisero la contea in tre indipendenti feudi Tagliacozzo Alba e Celano.
Nel 1220 ai Berardi succedette sotto il regio governo di Napoli Giovanni De Pontibus.
Nel 1270 fu la volta degli Orsini con Napoleone e Isabella De Pontibus, il cui figlio Rainaldo, fu primo Conte di Tagliacozzo.
Era il 1497 quando sotto il regno di Napoli, il Re Federico D’aragona conferì a Fabrizio Colonna il ducato di Tagliacozzo, come unione delle contee di Alba e Tagliacozzo appunto.
Arriviamo infine all’08/08/1806 , quando Giuseppe Bonaparte Re di Napoli abolì il feudalesimo e tutto il territorio marsicano di cui Castelvecchio fa parte fù incorporato nella regione d’Abruzzo, tutt’oggi esistente.

TORNANDO PIU’ PROPRIAMENTE ALLE VICENDE NOSTRANE:
La vita nel borgo è da sempre stata scandita secondo i ritmi della terra, si viveva infatti di attività contadina, agricoltura e pastorizia. Vi fu poi una forte migrazione negli anni ’60, soprattutto verso la vicina città di Roma, che cambiò l’assetto stesso del paese, da piccolo borgo contadino a piccola e tranquilla oasi immersa nel verde e nelle tradizioni, in cui rifugiarsi per ritrovare e riscoprire le proprie e altrui tradizioni.Abitazioni in pietra a faccia vista anche se le più recenti sono intonacate con malte a base di cemento.**

*Pagina Wikipedia a cura di Marica Massaro
**Informazioni e dettagli tratti dal documentario “Castelvecchio” di Tullio Pascucci & Cinemontaggio 88

A corredo degli accenni storici proposti si riportano alcuni link delle altre realtà nel territorio e più in generale i “collegamenti”, più consultati:

 dalle altre Frazioni:

Si lascia infine al visitatore la ricerca di altri luoghi d’interesse e sono molti, partendo anche da quanto proposto se si crede, senza altresì riportare ulteriori link diretti perchè, il viaggio, sia pure quello nella storia parte sempre da una ricerca curiosa… 😉

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